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Vashi Nedomansky e il segreto dietro un piano sequenza di 5 minuti

C’è chi pensa che montare un film significhi semplicemente tagliare le scene che non funzionano. Poi arriva Vashi Nedomansky, ACE, e ci ricorda che a volte il vero trucco sta nel non tagliare affatto, o quasi.

L’arte del “oner”: quando la precisione non basta

Realizzare un piano sequenza (il cosiddetto oner) di quasi cinque minuti non è solo una questione di tecnica, ma di pura coordinazione acrobatica. Per mantenere vivo l’inquadratura senza interruzioni, non sono bastati i soliti strumenti da set, ma è servito un arsenale decisamente più “dinamico”.

Secondo quanto raccontato da Nedomansky, il successo di questa impresa è dipeso da un mix improbabile di mezzi e professionismo:

  • Un go-kart e una jeep: essenziali per inseguire l’azione con la velocità necessaria.
  • Passaggi di mano invisibili: una serie di “handoff” millimetrici tra diversi operatori di camera per evitare che l’occhio dello spettatore percepisse il cambio.
  • Precisione chirurgica: perché in un piano così lungo, un singolo errore significa ricominciare tutto da capo (e probabilmente perdere la pazienza).

Il risultato è una sequenza che sfida la gravità e il montaggio tradizionale, dimostrando che a volte, per ottenere un’immagine fluida, bisogna prima creare un caos organizzato dietro le quinte.

Link: https://x.com/vashikoo/status/2050404190812561611?s=52

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