C’è chi guarda un video generato dall’intelligenza artificiale e vede solo dei pixel che si muovono; poi c’è chi, come l’utente Sizhe思哲, rimane letteralmente scioccato dalla portata tecnica di ciò che sta vedendo.
L’estasi (e il terrore) dell’AI
Il commento è lapidario: cinque anni fa, creare una scena del genere avrebbe richiesto un carico di lavoro ingegneristico mostruoso, quasi inconcepibile. Oggi, l’AI produce scenari che superano di gran lunga l’immaginazione umana, arrivando a livelli di realismo che rasentano l’incubo.
Sizhe non le manda a dire: ammette che, se quel drago fosse stato reale, probabilmente avrebbe avuto una reazione fisiologica immediata e molto imbarazzante (per usare un eufemismo rispetto al “spaventarsi a morte” citato nel post). Una dose di onestà brutale per descrivere l’impatto visivo di un’opera che definisce, tra l’altro, “estremamente scioccante”.
[[MEDIA_1]]
Il link al contenuto originale è disponibile qui: https://x.com/Sizhe_bitcat/status/2050128570912219415