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NVIDIA e Span: un mini data center in casa che ti paga 22.000 dollari l’anno

Contenuto estratto dal video

1. Sintesi: Il video mostra l’arrivo e la presentazione di una scheda grafica NVIDIA DGX Spark, definita “supercomputer AI”, mentre il presentatore spiega che, nonostante non sia ancora collegata, intende testarla per completare il compito di “staining” del deck. Il contesto appare come un’area di lavoro all’aperto con attrezzi e materiale di costruzione.

2. Cosa succede nel video: Il presentatore tiene in mano la scheda, la ruota per mostrare i lati e la parte anteriore con il logo NVIDIA, poi la posa su una superficie di lavoro. Il punto di vista si sposta verso l’esterno, mostrando una zona di pavimentazione con scale, una scala pieghevole e materiale di copertura, prima di tornare al dispositivo.

3. Dialoghi / parole dette: “All right, I just got in my NVIDIA DGX Spark, the AI supercomputer, and I’m going to have it try the first task. I know you’re going to say, well, Keith is not plugged up, but it is AI, so let’s give this a try. NVIDIA. Finish staining my deck. Hmm. It’s not doing anything.”

4. Elementi visivi: Ambiente domestico/esterno con pavimento in cemento, scale, scale pieghevole, materiale avvolto in plastica, legno grezzo, un’area di lavoro con tavoli e attrezzi. La scheda è di colore grigio scuro con finiture metalliche e due maniglie; sul davanti appare il logo verde NVIDIA con il testo “NVIDIA”.

5. Tag suggeriti: NVIDIA, DGX Spark, AI supercomputer, deck staining, lavoro esterno, attrezzi, pavimento, scala, materiale di copertura, presentazione prodotto.

C’è chi usa l’intelligenza artificiale per scrivere codici complessi o analizzare big data, e poi c’è chi spera che un supercomputer possa, magicamente, finire di impregnare il legno del proprio terrazzo.

Siamo di fronte a una proposta piuttosto insolita: NVIDIA, attraverso la startup Span, sembra voler trasformare le nostre case in mini centri dati. L’idea è quella di installare all’esterno dell’abitazione un “AI node” (che visivamente ricorda a tutti gli effetti un motore per l’aria condizionata), equipaggiato con GPU NVIDIA, permettendo così di ospitare un’infrastruttura di calcolo domestica.

Il dettaglio che cattura l’attenzione è l’incentivo economico: si parla della possibilità di percepire una sorta di “stipendio” annuale superiore ai 22.000 dollari per ospitare questo hardware.

Tuttavia, come dimostra il video condiviso, c’è un piccolo problema di aspettative. Il protagonista, dopo aver ricevuto il suo NVIDIA DGX Spark, prova a dare al supercomputer il suo primo compito: “Finisci di impregnare il mio deck”. Il fatto che il dispositivo non sia nemmeno collegato alla corrente sembra essere un dettaglio irrilevante per l’utente, che però ammette con una punta di delusione: “Hmm. Non sta facendo nulla”.

Forse l’IA non è ancora arrivata a sostituire il pennello e la fatica manuale, ma l’idea di guadagnare migliaia di dollari semplicemente lasciando che un “condizionatore” faccia i calcoli per qualcun altro è decisamente più appetibile del fai-da-te in giardino.

Link: https://x.com/paramuhendisim/status/2060623917861978141?s=20

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